
Con l’ intenzione di essere il primo di una stimolante serie di incontri, si terrà a Pisa il Cyber Rights Day #1, pomeriggio di dibattiti sulle tematiche della proprietà intellettuale e su come la produzione cognitiva stia trovando oggi sviluppi grazie ai novi mezzi di informazione quali internet.
In particolare, Venerdì 4 Maggio avremo come ospiti:
Carlo Gubitosa, autore dell’ “Elogio della Pirateria”, breve saggio nel quale vengono mostrati i risvolti sociali positivi legati alla libera condivisione gratuita di documenti nel Web.
Partendo da eventi recenti quali il video anti-pirateria firmato dagli artisti italiani dello spettacolo, Gubitosa propone invece un riconoscimento della pirateria informatica come mezzo di divulgazione culturale, utile non solo all’ arricchimento collettivo ma anche alla diffusione di opere.
Già su questo blog è stata pubblicata una sua intervista: Copyright, pirati e libertà digitali – Intervista a Carlo Gubitosa
Maria Chiara Pievatolo, professoressa di Filosofia presso l’ Università di Pisa che ha spesso affrontato il tema del copyright, contestualizzandolo anche in un contesto storico proponendo, ad esempio, la figura di Immanuel Kant come pioniere della lotta contro la proprietà intelettuale.
Per leggere alcuni dei suoi scritti: http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/hp/pievatolo
Angelo Rindone di Produzioni dal Basso, un progetto di autoproduzione e crowdfunding alternativo.
http://www.produzionidalbasso.com
Scarft, del progetto Copydown.
L’ iniziativa, organizzata dal laboratorio autogestito eigenLab e dall’ Assemblea Scienze in Agitazione si terrà Venerdì 4 Maggio alle ore 17:00 presso il Polo Fibonacci, sede della facoltà di Scienze dell’ Università di Pisa.
Vi aspettiamo numerosi!
http://eigenlab.org/eventi/54-conferenze/150-cyber-rights-day-1-copyright-e-copyleft
Ecco, lo vedi quello nella foto? Lui è Voltaire, il famoso elettricista.
Su questo blog oltre che leggere gli articoli si può commentarli, per creare discussioni costruttive tra i vari utenti. Ovviamente i commenti sono aperti a tutt*, perchè il diritto di parola, la democrazia, bla, bla, bla... eccezione fatta per fasci e camerati vari, che sono pregati di fare dietrofront e tornare nella propria fogna di residenza, perchè qui non sono ben accetti.
Anche perchè, come disse il grande intellettuale "disapprovo ciò che dici, ma sti cazzi."
